Galleria Virtuale

Benvenuti!

La noia rende stupidi; il passatempo apre la mente. (Walter Benjamin)

Presentata il 27 aprile, la Galleria virtuale, visibile da lunedì 4 maggio, espone le opere degli studenti e dei professori dei Licei Artistici di Lucca e Pietrasanta, degli allievi e dei docenti delle Accademie di Belle Arti di Carrara e Palermo e degli artisti invitati a partecipare all’esposizione “Santi e Mostri – a memorable fancy 2020”. La Galleria sarà aggiornata con le nuove opere, a cadenza regolare, sino a fine novembre, data in cui si potranno valutare e definire i tempi reali dell’esposizione nei luoghi già prescelti.

Per focalizzare uno degli scopi prefissi da questa mostra non possiamo far altro che affidarci a uno dei nostri numi tutelari o spiriti guida: Walter Benjamin, da “Inganno con ghirlanda” – sull’allestimento di una mostra: Scopo di rendere pratico il sapere è di non indurci alla contemplazione, ma allo stupore. Buona visione!

Collegamenti alla Galleria virtuale:

Liceo Artistico e Musicale “A. Passaglia” di Lucca

Liceo Artistico “Stagio Stagi” di Pietrasanta

Accademia di Belle Arti di Carrara

Accademia di Belle Arti di Palermo

Artisti

Art Gallery in Lucca

Proiezioni e opere audiovisive in collaborazione con il Lucca Film Festival e Europa Cinema ( pagina dedicata)

Durante il corso della mostra verrano pubblicati editoriali, immagini, incursioni-video relativi ad alcuni artisti che amplieranno la visione sul tema.

La mostra era prevista “in cammino” nel centro storico della città di Lucca, prima dell’attuale pandemia, in concomitanza con la celebrazione dell’infiorata di Santa Zita del 27 aprile.

Un itinerario espositivo a partire dalla sede del Liceo Artistico di Lucca, attraversando luoghi sacri, pubblici e commerciali, caratteristici e identitari della città, come antiche botteghe artigiane ed alimentari, enoteche, librerie e studi bibliografici, antiquari e gallerie d’arte, fino al Mercato Centrale del Carmine.

Buu!

Opera site specific per “Santi e Mostri 2020” di Chiara Lera

Noi dobbiamo accogliere la nostra esistenza quanto più ampiamente ci riesca; tutto, anche l’inaudito, deve essere ivi possibile. È questo in fondo il solo coraggio, che a noi si richieda: il coraggio di fronte all’esperienza più strana, più prodigiosa e inesplicabile, che si possa incontrare. Che gli uomini fossero in questo senso vili, ha recato un danno infinito alla vita; le esperienze che si chiamano “apparizioni”, tutto il così detto “mondo degli spiriti”, la morte, tutte queste cose a noi così affini sono state tanto cacciate per difesa quotidiana dalla vita che i sensi, con cui le potremmo afferrare, sono rattrappiti. Non parliamo poi di Dio.

(Rainer Maria Rilke)